venerdì 12 maggio 2017

Se questo è uno Stato...



Se non fossimo in Italia basterebbe solo qualcuno che ci dia un pizzicotto per farci tornare alla realtà. Invece, purtroppo, siamo in Italia, e la storia che sto per dirvi è terribilmente vera.

Può accadere, secondo voi, che la testimonianza di quattro rom pluripregiudicati e che sono stati pizzicati mentre cercavano di rubare in un condominio valga più dei Carabinieri che li sorprendono in flagranza di reato e, pur di arrestarli, rischiano pure di farsi investire? Si, può accadere. E può accadere, secondo voi, che il magistrato rimetta in libertà i rom e indaghi per falsa testimonianza i Carabinieri stessi? Si, può accadere anche questo.

Siamo a Grugliasco, periferia piemontese. Da diverso tempo, a causa dei furti e delle rapine compiute nella zona, i residenti chiedono più sicurezza e le stazioni dei Carabinieri pattugliano la zona, cercando di fungere come deterrente. In uno dei loro giri di pattuglia notano una vecchia Volvo fermarsi vicino ad un condominio; dall’auto scendono alcuni uomini: uno si posiziona in strada (a fare da “palo”), gli altri armeggiano con alcuni portoni cercando di scassinarli. I Carabinieri accendono i lampeggianti, puntano gli abbaglianti, e intimano l’alt. I malviventi riescono a correre verso l’auto e a metterla in moto, puntando dritti verso la civetta dei Carabinieri che nel frattempo, messasi di traverso, ha chiuso loro la strada. I malviventi cercano di investire i Carabinieri, che sono costretti a caricare le pistole e a puntargliele addosso per farli fermare.

Al processo, i malviventi, che si scoprono essere (guarda caso!) dei rom pluripregiudicati, ingaggiano alcuni tra i migliori avvocati del posto. Del resto, i soldi non mancano loro di certo: solo qualche mese prima, in un sopralluogo effettuato presso il loro campo, i militari avevano trovato centinaia di migliaia di euro in contanti, auto di lusso, gioielli e altri oggetti di valore, “presumibilmente” (ma non lo sappiamo con certezza, eh!) frutto delle attività di spaccio e ricettazione.

Gli avvocati, tirando fuori tutta una serie di cavilli burocratici, riescono non solo a far scarcerare immediatamente i rom, ma addirittura a far indagare gli agenti per falsa testimonianza? I cavilli in questione sarebbero l’affermazione che gli agenti, dalla loro posizione, non potevano vedere cosa stavano facendo i rom – che asserivano di essersi invece persi – e un errore venale compiuto dai Carabinieri durante la compilazione del verbale, dove vi è scritto ch i rom “ingranavano la retromarcia cercando di investirci” quando invece avevano innestato la prima. 

Che effetto può fare, a dei malviventi patentati, uno Stato del genere, in cui la loro testimonianza vale più di chi lo Stato lo serve?

Ecco: questo è lo Stato della Magistratura in questo Paese. Mi raccomando, però: la vera emergenza è identificare i settanta ragazzi che a fine aprile hanno omaggiato i morti della RSI con un silenzioso e saluto composto romano.

Fatevi due domande, e datevi anche le risposte.

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