domenica 25 novembre 2007

Vivisezione in UE: aumenta il numero degli animali usati

STATISTICHE SULLA VIVISEZIONE IN EUROPA: AUMENTA IL NUMERO DI ANIMALI USATI OGNI ANNO. MENO ANIMALI PER I TEST OBBLIGATORI PER LEGGE SEMPRE PIU' ANIMALI NELLA RICERCA DI BASE.
I COMMENTI DI NOVIVISEZIONE.ORG

Sono state da pochi giorni pubblicate le nuove statistiche sull'uso di animali per la sperimentazione in Europa, che danno indicazioni abbastanza precise su come sta evolvendo la situazione: la risposta breve e' che, purtroppo, stiamo peggiorando, sia a livello europeo che italiano. E non certo perche', come e' stato riportato in questi giorni "il numero di animali usati per i test cosmetici e' raddoppiato". Il problema non e' questo, perche' comunque gli animali usati per i test cosmetici sono lo 0,05% del totale, e il raddoppio e' dovuto a una sola nazione, la Francia, mentre per le altre e' rimasto tutto invariato.
I veri problemi stanno nell'aumento del numero totale di animali usati, e, a fronte di una diminuzione del numero di animali usati nei test obbligatori per legge, nel continuo aumento di quelli usati nella ricerca di base.
I due campi in cui si ha il maggior uso di animali rimangono quelli della "ricerca di base" e della "ricerca e sviluppo" di farmaci, entrambi campi in cui non vi e' obbligo di legge che costringa a usare animali, e quindi si tratta di una libera scelta (purtroppo TROPPO libera) del ricercatore.
Il 44% degli animali usati in Italia si utilizzano nella ricerca di base (33% in UE) e il 27,5% nella ricerca e sviluppo di farmaci (31% in UE).
Ma, mentre per la "ricerca e sviluppo" di farmaci il numero di animali usati rimane negli anni piu' o meno invariato (-15% dal 2000 al 2003, +8% dal 2003 al 2005), e' devastante l'aumento del numero di animali usati nella ricerca di base: gia' dal 2000 al 2003 c'e' stato un aumento di ben il 40% in questo settore, e questo trend tragico non si sta affatto invertendo, l'aumento spaventoso rimane, e anzi, aumenta di un altro 3%!
Per quanto riguarda gli studi sul cancro, per esempio, dal 2000 al 2005 c'e' stato quasi un raddoppio del numero di animali usati, si e' passati da circa 70.000 a circa 124.000! Questi studi servono solo a curare il cancro - artificiale - dei topi e dei ratti, non sono certo utili ai malati umani.
Aumentato molto anche l'uso di animali nelle ricerche sulle malattie cardiovascolari UMANE: un +30% dal 2000 al 2003, un altro +30% dal 2003 al 2005! Sapendo che si tratta di malattie che potrebbero essere quasi del tutto eliminate con la sola prevenzione, soprattutto incentrata su una corretta alimentazione - a base vegetale -, questo sterminio di animali, di tempo, risorse e soldi si rivela ancora piu' ingiustificato.
"Questo aumento della vivisezione nel campo della ricerca di base e' doppiamente vergognoso" affermano i responsabili del progetto NoVivisezione.org. "da un lato perche' non c'e' nessun obbligo di legge, quindi sta aumentando la vivisezione proprio nei campi in cui non e' affatto obbligatoria. Dall'altro perche' questa vivisezione è stata pagata coi nostri soldi. E' stata svolta nelle università - sovvenzionate con denaro pubblico, delle nostre tasse - e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i cittadini di buon cuore con le loro maratone televisive e altri eventi per raccogliere soldi. Soldi che sempre di piu' vengono spesi non per aiutare i malati, ma per fare 'ricerca' su malattie fasulle create artificialmente su una specie diversa da quella umana."
Mentre da un lato e' incoraggiante che i test obbligatori per legge stiano iniziando a usare altre strade per essere effettuati, ed evolvano verso un minor uso di animali (sperando di arrivare presto a un uso nullo!), e' davvero deprimente che a livello di ricerca di base e applicata permanga la mentalita' che gli studi su animali sono "utili". Quando riusciremo ad eliminare questo "dogma"?
Conclude NoVivisezione.org: "Ciascuno di noi deve essere cosciente del fatto che le donazioni per la ricerca medica vanno quasi sempre a finire - almeno in parte - a finanziare la vivisezione, e informarsi su quali associazioni scegliere per evitare questo spreco, di vite, di risorse, di soldi. E' possibile informarsi attraverso la campagna 'Per una ricerca di base senza animali', ben visibile dalla home page di www.NoVivisezione.org".

Note:
- un articolo di analisi piu' dettagliato e' disponibile alla pagina:
http://www.novivisezione.org/info/stats2007.htm
- il dossier originale con tutte le statistiche della Commissione Europea e' disponibile su: http://ec.europa.eu/environment/chemicals/lab_animals/pdf/staff_work_doc_sec1455.pdf

Comunicato di:
AgireOra Network
http://www.agireora.org - info@agireora.org
23.11.07

2 commenti:

Federico ha detto...

Davvero una vergogna!

Andrea Chessa ha detto...

Già... Tra l'altro ho fatto un salto a vedere le ditte che non fanno test sugli animali. Le uniche che conosco sono Coop ( intesa come marchio del supermercato ) e L'Erbolario, Biopet, Bottega Verde. E ho scoperto di essere un accanito sostenitore della vivisezione in quanto compro molti prodotti L'Oreal. Meglio tardi che mai.