lunedì 9 marzo 2020

Imbecillità, egoismo, cialtroneria ed incompetenza: il Coronavirus non è il pericolo maggiore


Cialtroneria, dilettantismo, egoismo, incompetenza, malafede: il Coronavirus, che rischia seriamente di mettere in ginocchio tutta la Nazione, ha messo in luce le “qualità” degli italiani e, incredibilmente, anche di quegli europei che continuano a darci lezioni col ditino puntato.

Anzitutto è da rilevare (tristemente) l’incapacità, la malafede, il bigottismo di questo Governo, il quale si è rivelato completamente incapace di gestire l’emergenza. Dirò di più: se si fossero attuate delle misure di prevenzione anche un poco drastiche, forse non si sarebbe affatto parlato di emergenza. Per settimane questo Governo è andato avanti a suon di slogan, contraddicendo il giorno dopo quello che veniva detto il giorno prima, fino a creare il panico (con frotte di lombardi che hanno preso d’assalto i treni che scendevano a sud) a causa di una bozza di protocollo di emergenza che è stata fatta incautamente circolare. Cialtroni, fino al ridicolo.


Ve li ricordate, qualche settimana fa? Hanno cominciato col dire che era tutto sotto controllo, che si trattava di una normale influenza (magari solo un po’ più aggressiva di quelle tradizionali), che non c’era assolutamente bisogno di misure di sicurezza se non quelle dettate dal buonsenso; che chiudere i confini i era “disumano”; hanno risposto, a coloro che chiedevano controlli adeguati alle frontiere, con particolare riferimento per coloro che rientravano da zone colpite dal virus (cinesi, in primis), di essere fascisti e xenofobi e di aver trovato, nell’esagerato allarmismo per il coronavirus, l’ennesimo modo di propagandare le proprie idee di odio e di chiusura delle frontiere.


Ve lo ricordate Enrico Rossi, il Presidente della Regione Toscana? A Matteo Salvini, che gli chiedeva di mettere i quarantena i 2500 cinesi che rientravano a Prato (dove c’è la più importante industria tessile, in mano ai cinesi, che ha stroncato completamente quella italiana, a causa dei prezzi) dalla Cina, rispondeva che non era il caso di fare “squadrismo sanitario”. Esatto, proprio così lo ha chiamato: “squadrismo sanitario”. Tu, Presidente di Regione, hai 2500 persone che rientrano da una zona in cui si è sviluppata un’epidemia che il Governo di quel luogo sta cercando di comprimere con misure drastiche ed eccezionali, e non trovi altro di meglio da fare che proporre la “quarantena volontaria”… un ossimoro che solo la partigianeria e la faziosità politica avrebbe potuto produrre. E, infatti, questa nuova formula della “quarantena volontaria” si è rivelata assolutamente inutile. I cinesi sono dei lavoratori instancabili: o li obblighi a sottoporsi ad un protocollo medico che preveda la quarantena, o non lo faranno mai da soli. Come gli italiani, del resto: solo che i cinesi sono animati da un senso del dovere che spesso sfocia nel parossistico, per gli italiani si tratta solo di egoismo e coglioneria.


Ve lo ricordate Nicola Zingaretti? Per settimane lui e il Partito Democratico, con le sardine a fare da rimorchio, sono andati avanti a colpi di slogan, uno più demenziale dell’altro. Da “abbraccia un cinese” – decine di imbecilli di sinistra che giravano per le strade, abbracciando tutti gli orientali che gli capitavano a tiro – a “il vero virus è l’ignoranza”, con gruppi di deficienti che si facevano le foto con sardine di cartone attaccate alla bocca, come mascherina, e un libro in mano. 


Domanda: quanti di questi coglioni hanno contribuito a propagandare il virus? E infatti Nicola Zingaretti, ieri, ha annunciato su Facebook di essere positivo al Coronavirus. Che dire? È imbarazzante perfino commentarli, questo personaggio e i suoi sgherri.

Dopo qualche giorno di queste pagliacciate, il Governo ha preso atto dell’evidenza: senza alcun protocollo di contenimento, il virus si è espanso, facendo nuove vittime: nelle graduatorie internazionali sulla diffusione del Coronavirus, l’Italia si è vista improvvisamente in seconda posizione (ah, i mitici primati dell’Italia nel mondo…), immediatamente dopo la Cina.


E questo Governo di incapaci (il cui Ministro degli Esteri pensa che il termine virus sia inglese e lo pronuncia “vairus”) ha dovuto prendere atto dell’ovvio, ovvero che una cosa è cercare di spegnere un incendio quando comincia a crepitare qualche fiammella, ed un’altra è spegnerlo quando ha già divorato metà della casa. E cosa ha fatto? Non ha fatto un mea culpa, una presa di coscienza che sarebbe stata doverosa nei confronti della Nazione, una ammissione di colpevolezza… no: ha accusato i medici e gli infermieri di non aver rispettato i protocolli di sicurezza. Peccato che nessuno, nemmeno tra gli ordini professionali dei medici, nemmeno tra i primati dei nosocomi più importanti d’Italia, abbia mai capito in che cosa consistessero questi protocolli di sicurezza (l’etichetta “#abbracciauncinese” non è un protocollo di emergenza: ditelo a Nicola Zingaretti). Non ricordo, dalla Storia dell’Unità d’Italia ad oggi, un Governo che, pur di mascherare la propria cialtroneria e la propria incompetenza, abbia attaccato così bassamente una categoria professionale di tale importanza per una qualunque Nazione – quella dei medici – categoria ancora più importante in momenti di crisi sanitaria come questa. C’è da rimanere allibiti… sia dato atto al Ministro della Salute, Roberto Speranza (quota Liberi E Uguali), di aver cercato, fin dall’inizio, di far aprire gli occhi a tutti, prima di tutto ai suoi: a parere di chi scrive è stato l’unico, all’interno della compagine ministeriale, ad avere un’idea chiara di ciò che sarebbe accaduto (era già da fine febbraio che il Ministro annunciava in conferenza stampa misure di contenimento eccezionali, misure che il suo Stesso Governo ha attuato più di un mese dopo). Ovviamente è rimasto inascoltato, e il suo Presidente del Consiglio ha chiuso la stalla quando i buoi erano già scappati. 

Eccoli, quindi, i protocolli di sicurezza eccezionali. In estrema sintesi: chiusura – a tempo indeterminato – di scuole, cinema, teatri; divieto di assembramento in manifestazioni, concerti, ritrovi di vario tipo (sono stati rimandati anche i matrimoni); chiusura della Lombardia, che è diventata zona rossa, con tanto di milanesi che hanno assaltato gli ultimi vagoni in direzione sud, cercando di tornare dalle famiglie di origine.

È paradossale notarlo, ma queste misure draconiane si sono rese necessarie proprio per non aver voluto imporre, qualche settimana fa, protocolli di sicurezza che erano definiti “fascisti” e “dittatoriali” (il mitico “squadrismo sanitario” di Guido Rossi), dieci volte meno invasivi di quelli che poi sono stati adottati. 

Nonostante tutto, queste misure drastiche, quasi da Stato di Polizia, nel momento in cui vengono imposte devono anche essere state fatte rispettare. Che senso ha avuto “blindare” la Lombardia con un decreto legge se per ore i treni del sud sono stati presi d’assalto dai milanesi, senza nessuna autorità che imponesse dei controlli, senza che nessun posto di blocco dell’Esercito fermasse questo esodo di settentrionali, animati esclusivamente dell’egoismo più scriteriato?

Questa dimostrazione di insensibilità, dal Nord, non ce la aspettavamo: pensavamo che nelle Regioni da Roma in su ci fosse un po’ più di senso civico rispetto al sud. Invece torme di lombardi non si sono fatti scrupoli di rischiare di infettare anche il sud: sono cose che, in Nazioni civili, costano la fucilazione (in Cina, per esempio).


E all’estero? Che cosa accade fuori dai confini italiani? Quello che abbiamo sempre detto: che chi fa da se fa per tre. Francia e Germania, per precauzione, hanno scelto di bloccare la fornitura di ulteriori mascherine di protezione all’Italia. La paura è che possano servire a loro in un futuro, e pertanto vogliono cautelarsi. Insomma: normalissime procedure che in Italia hanno creato polemiche infinite sull’egoismo e sulla incoscienza delle altre Nazioni europee, ma che a noi sembrano normali pratiche di buon governo (degli altri). 

L’unico aiuto, ironia della sorte, arriva dalla Cina comunista, che si è prodigata per far arrivare pacchi carichi di presidi medico-chirurgici (mascherine, siringhe, garze) con i migliori auguri all’Italia, nel nome di una fratellanza che unisce le due Nazioni. La Germania e la Francia, nel momento dei bisogno, ci hanno chiuso le porte in faccia, mentre la Cina ci ha offerto il suo aiuto: piccia o non piaccia, questa è la situazione. 


Cina che dovrebbe essere di esempio anche per tutti noi. Le sue misure di contenimento, infatti, pur drastiche ed eccezionali, si sono dimostrate le più efficienti: quarantena (forzata, ovviamente, come implicito nel significato stesso del termine), isolamento totale delle zone rosse, divieto di spostamento tra una zona e l’altra della Nazione salvo presentazione di apposito permesso rilasciato dal Governo, pena di morte per chi si rifiuta di comunicare alle autorità eventuali tratti di sintomatologia del Coronavirus.



Ditelo ad Enrico Rossi e a Nicola Zingaretti, tra uno spritz e l’altro.

5 commenti:

Sed Vaste ha detto...

Ma se io ci vivo qui in mezzo ai cinesi asiatici di tutti i tipi Cambogiani laotiani Vietnamiti thailandesi ecc ora sono dai khmer e non. C'e'niente nessun avviso non c'e' nessuna emergenza sono tutte menzogne dei vostri Media che s'inventano emergenze da pieno delirio qui da me i mercati sono pieni nessuna isteria come da voi in Italia, siete un paese di dementi che ha perso la trebisonda leggevo che l'eta' media dei morti per coronavirus in Italia e' di 81 anni!?!?!?
gente con altre patologie pregresse tra l'altro, quelle che vi raccontano sono tutte bugie dei media ebraici e dei politici corrotti servi della giudaglia vi vogliono rovinare economicamente e socialmente , etnicamente ormai lo stanno gia'facendo continuate a tenere i porti aperti per gli africani mentre voi italiani non potete andare in Africa xche'considerati dei lebbrosi, siamo un paese da barzelletta pare un film tragi-comico un incubo

Anonimo ha detto...

CIT. torme di lombardi non si sono fatti scrupoli di rischiare di infettare anche il sud: sono cose che, in Nazioni civili, costano la fucilazione (in Cina, per esempio).

Scusi... Non sono i Lombardi ad avere al sud le famiglie d'origine.

Donsalieri ha detto...

L'unica cosa sensata che un governo degno di questo nome avrebbe dovuto fare era solo una... vietare e punire severamente chiunque si azzardasse a utilizzare la parola "coronavirus"... sarebbe finita la pagliacciata giudaico/massonica con un influenza stagionale come tutti gli altri anni

Andrea Chessa ha detto...

Riguardo al commento in anonimo: "lombardi" era inteso come abitanti della Regione Lombardia.

Signor DOnsalieri, non sappiamo se sia un complotto della giudeo-massoneria o no (la cosa, ad ogni modo, non ci stupirebbe). Quello che è certo è che questo Governo ha dimostrato una inettitudine ed una incompetenza difficilmente replicabile e, se si fossero attuate delle misure severe fin dall'inizio, non si sarebbe arrivati a queste misure draconiane.

Donsalieri ha detto...

Signor Chessa seguo il suo blog già da qualche anno condividendo al 100% il suo pensiero...mi stupisce che si aspettasse di meglio da questo governo! Prono a servire i poteri forti non poteva fare altro che assecondare questa follia di questo virus inventato chissà da chi!!! Non mi sarei neanche aspettato qualcosa di diverso anche se al governo ci fosse la lega... avrebbero a mio avviso anche loro assecondando questa isteria collettiva creata ad arte x distruggere l'economia italiana e prima della nostra quella cinese
Vedremo come andrà a finire