sabato 14 marzo 2020

Dall'Unione Europea non bisogna solo uscire. Bisogna distruggerla. Per il bene dell'Europa.



Se perfino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, colui che arrivò a creare un vero e proprio conflitto di poteri dello Stato sulla nomina di Paolo Savona come Ministro dell’Economia nel primo Governo Conte pur di non dispiacere i suoi padroni europei, è arrivato ad avere qualcosa da ridire sulle parole di Christine Lagarde, Presidente della Commissione Europea, significa che la pugnalata inferta dai tecnocrati di Bruxelles all’Italia è stata davvero forte.

Durante l’ultima riunione per discutere le strategie per combattere la crisi economica europea ed il coronavirus – che ha messo la Nostra Nazione in ginocchio – il Presidente Lagarde ha ribadito, nettamente, la sua decisione di non “chiudere” lo spread italiano, sostenendo che “Non spetta alla UE incidere sullo spread”. Parole imbarazzanti, che in poche ore hanno letteralmente devastato tutte le Borse europee, in special modo quella italiana, che si è vista bruciare qualcosa come 80 miliardi. Piazza Affari registra il peggior risultato di tutta la sua storia – un tragico 16,92% - mentre, se l’Italia piange, le altre nazioni europee sicuramente non ridono (Londra è scesa di botto a -10).

Una gaffe incredibile che fa il paio con quel “Muoiono di fame? Paghino i loro debiti” pronunciato da un anonimo burocrate europeo durante una delle riunioni per fronteggiare la crisi greca, registrato di nascosto dall’ex Ministro dell’Economia greco Varoufakis, e che ben fa capire l’atmosfera con la quale vengono affrontati i problemi della UE.


Una gaffe talmente grande, quella della Lagarde, che non solo l’ha costretta a delle parziali ritrattazioni qualche ora dopo, ma ha spinto perfino Mattarella – colui che più di tutti si è speso per difendere la UE sempre e comunque, in capriole di servilismo che tanto disonore hanno creato alla Nazione – ad intervenire con delle dichiarazioni che, sulla sua bocca, provocano scandalo: “L’Italia sta attraversando un momento difficile. La sua esperienza di contrasto al coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. L’Italia pertanto si attende, nel comune interesse dell’Unione, quantomeno iniziative di solidarietà, e non mosse che possano ostacolarne l’azione”

Traduzione: ci avete lasciato completamente soli, negandoci perfino le mascherine ed i respiratori artificiali, trattandoci come lerci e zozzoni (si è poi scoperto che, probabilmente, il “paziente zero” del coronavirus proviene da quella stessa Germania che ci ha trattato come appestati, ridendoci in faccia), almeno non rompeteci le palle con lo spread, se dovremo ritoccarlo per cercare di non far affondare definitivamente la nostra economia.

Se pure Mattarella si incacchia, dicevamo, vuol dire che, evidentemente, la misura è colma.

La Nostra Nazione non ha ricevuto nessuna azione concreta di solidarietà da parte dell’Europa, nessun aiuto, nessuna iniziativa che potesse aiutarci in qualche modo a combattere l’emergenza. Anzi, peggio: le nostre navi sottoposte a quarantena, l’Africa che sbarra le porte in faccia ai nostri croceristi – quelli che gli permettono di non morire ancora più di fame, per intenderci – i nostri vicini di casa che sbarrano i confini con esercito e mezzi militari. Unica eccezione: la Cina.


Ricordiamocene tra qualche settimana, quando quello che abbiamo passato noi a febbraio e nelle prime due settimane di marzo accadrà alla Francia ed alla Germania. Le quali prima ci hanno sbeffeggiato per le nostre misure di contenimento del virus, e ora cominciano ad adottare le stesse identiche soluzioni per cercare di evitare un contagio che, anche nei loro Paesi, pare inarrestabile. 

L’ennesima dimostrazione di come la UE sia un progetto fallimentare e dannoso, dal quale non solo bisogna scappare a gambe levate, ma che bisogna distruggere completamente. Per il bene dell’Europa.

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