mercoledì 2 gennaio 2013

Il golpista rosso ha fatto flop



Il 31 dicembre il popolo italiano – se così possiamo ancora definirlo – ha riportato una piccola ma significativa vittoria. Il comunista golpista, che già da troppo tempo vaneggia ogni ultimo dell’anno a reti unificate per sproloquiare con le sue noiose e tristi tirate politicamente corrette, è stato lasciato solo. Nessuno l’ha ascoltato. L’indice d’ascolto è implacabile: 16 e qualcosa tra Rai, Mediaset e La7. Praticamente ha fatto flop. La dimostrazione più lampante è stata che i nostri democraticissimi media hanno taciuto la notizia, dando invece ampio respiro alle cariatidi parlamentari che continuano a far finta che questo “signore” sia un garante della democrazia e dell’unità d’Italia, mentre ha svenduto la nostra Patria a massoni e mediatori finanziari senza scrupoli.
Che quello attuato dal comunista golpista sia un vero e proprio colpo di Stato imposto da innominabili poteri occulti è oramai acclamato. Lo stesso ministro (la “m” minuscola non è un errore di battitura) Elsa Fornero lo ha amesso pubblicamente al World Pension Summit di Amsterdam, svoltosi nel novembre scorso. Che cos’è il World Pension Summit? È una sorta di G8 dei colossi finanziari, assicurativi e pensionistici. “Mostri” del sistema economico mondiale che riescono, in un solo anno, a smuovere più di 2000 (leggasi duemila!) miliardi di dollari in un solo anno, roba che con un decimo l’Italia fa una Finanziaria. Ed è ovvio che mettano in atto, legittimate e anzi incoraggiate (sic!) dai governi nazionali, mediante i loro uomini di fiducia, tutte quelle azioni volte a scardinare dall’interno i sistema pensionistici tradizionali e nazionali per sostituirli con le assicurazioni private. A questo importante simposio la Fornero ha testualmente dichiarato:

I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.

E’ difficile rendersi conto della gravità di queste dichiarazioni, e rispondere alla domanda su come sia stato possibile che un’affermazione così scandalosa sia passata sotto silenzio, ignorata e boicottata dai media progressisti e democratici. Perché significa, né più né meno, che un Ministro del nostro Stato ha pubblicamente affermato di aver elaborato una riforma pensionistica ed economica non pensando al bene dei suoi cittadini, ma per “compiacere i mercati finanziari” che altrimenti “avrebbero devastato l’Italia”. Si è fattivamente svenduto il nostro Paese ai “mercati finanziari”, questa entità generica che non si capisce da chi sia rappresentata, come si muove, ma che riesce a sovvertire tutto il sistema economico europeo.

E colui che ha patrocinato tutto questo, che ha aperto le porte del Parlamento ai massoni golpisti, ogni fine anno si sente in dovere, a reti unificate, di darci consigli e direttive morali. Ma stavolta il golpista rosso è rimasto deluso: più dell’80% degli italiani l’ha boicottato, ha accuratamente evitato di guardare la sua faccina mummificata e la sua vocina da Prozac. Resta da augurarsi che gli italiani sappiano continuare su questa strada, magari ripetendo il colpaccio anche per il festival di Sanremo e tutti quegli altri programmi demenziali con i quali un sistema politico e culturale svenduto alla finanza apolide cerca disperatamente di legittimare il proprio potere.

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