lunedì 31 agosto 2020

Piccoli appunti sulla doppia morale dei "democratici"


Stanno facendo discutere le foto del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che amoreggia in acqua con la propria fidanzata.

Chiariamo subito: non ci troviamo niente di male, finché la cosa mantiene un certo pudore. Non siamo bacchettoni, anzi, siamo abbastanza goderecci, e capiamo che, avendo una bella ragazza quale è la fidanzata del Ministro, si abbia la tendenza ad approfittarne quanto più possibile. Comprendiamo ed approviamo.

Non possiamo fare a meno di ricordare, però, che per molto meno, l’estate scorsa, l’ex Ministro degli Interni Matteo Salvini, colpevole di circondarsi di belle ragazze sulla spiaggia del Papetee con un alcolico in mano, fu crocifisso come un rozzo troglodita che mancava di rispetto al suo ruolo governativo. In questo scenario i Cinque Stelle, che mai hanno perdonato a Salvini di aver fatto cadere il primo Governo Conte, costringendoli a perdere la faccia nell’alleanza col Partito Democratico, furono i più esagitati.

Delle due l’una: se è vietato “fare serata” al Pepetee deve esserlo anche bombarsi la fidanzata in mare, oppure entrambi gli atteggiamenti devono essere permessi, e possono scandalizzare solamente i bacchettoni della politica.

Per noi, ovviamente, non c’è nulla di male in entrambe queste circostanze. Non abbiamo una doppia morale. Noi.

Ad ogni modo, se le discussioni politiche vertono intorno a Salvini al Papetee ed a Di Maio che si bomba la fidanzata in acqua, il degrado della politica non potrebbe essere più totale. O forse no?

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