domenica 29 luglio 2012
Auguri Duce!
sabato 28 luglio 2012
Comunisti imbecilli, nemmeno una calcolatrice sapete usare!
giovedì 26 luglio 2012
La dilagante diarrea dell'antifascismo militante
Scrivo poche righe riguardo il recente avvenimento di cui sono stato vittima innocente.
domenica 22 luglio 2012
Solidarietà al camerata Balsamo
Questo avvenimento la dice lunga non solo sulla vigliaccheria e sulla crudeltà che i teppisti di sinistra campani sfoderano come surrogato alla loro triste e squallida mancanza di idee e proposte politiche, ma anche sulle connivenze tra i criminali comunisti e l'amministrazione comunale. Sapevamo che “Uccidere un Fascista non è reato”; recentemente importanti esponenti della Magistratura (sempre e comunque democratica, si badi bene!) hanno chiaramente affermato che i Fascisti, essendo cittadini di serie B, non meritano alcuna tutela giuridica. Ora sperimentiamo, a nostre spese, che è possibile aggredire i militanti Fascisti in dieci contro uno, il tutto davanti alle forze dell'ordine, senza che queste abbozzino una benché minima reazione ma, anzi, fermino chi, semplicemente, distribuiva dei normalissimi volantini politici.
Da parte di tutto il Movimento Fascismo e Libertà, dirigenti, simpatizzanti e militanti, va il pieno sostegno al nostro camerata Raffaele Balsamo. Facciamo nostre le parole dello stesso camerata Balsamo: “Non saranno quattro pidocchiosi comunisti a fermare i Fascisti”. Se questo Stato non ci protegge e non ci garantisce la Giustizia che meritiamo, allora ci prenderemo tutto con le nostre mani.
MFL SARDEGNA
venerdì 29 giugno 2012
Festeggiate italidioti, festeggiate...
domenica 10 giugno 2012
Non capitoliamo
Il 10 giugno 1940 cominciava l'ultima, disperata e tremenda guerra dell'Europa e del mondo per la sua salvezza e per la sua integrità. Sessantasette anni dopo la vittoria del nemico, nonostante i loro magistrati, le loro leggi, i loro politici asserviti, siamo ancora qui. Ufficialmente il Terzo Reich non ha capitolato. E nemmeno noi.
venerdì 1 giugno 2012
I have a dream...
lunedì 28 maggio 2012
Italiani: siete delle merde
martedì 1 maggio 2012
"Il Lavoro Fascista" è online
lunedì 30 aprile 2012
Il comizio di Lassandro a Santeramo
domenica 29 aprile 2012
Sergio, non ti abbiamo dimenticato
***
All’istituto tecnico Molinari, in V° J il professore di lettere assegna ai ragazzi, tra gli altri, un tema di attualità.
Sergio Ramelli, che frequenta da due mesi la sede del Fronte della gioventù, non ha dubbi: parla delle Brigate rosse. Scrive che il primo delitto dei brigatisti è stato compiuto contro due missini, scrive che le Br sono un pericolo per la democrazia, scrive che Mazzola e Giralucci, purtroppo, sono ricordati come delle vittime solo dai loro compagni di partito, che i brigatisti non sono un pugno di romantici rivoluzionari, ma un’organizzazione manovrata.
Per anni su quel pezzo di muro si sono combattute grandi battaglie simboliche: prima i manifesti con le minacce, poi la guerra dei fiori e delle scritte, e addirittura una battaglia per i sacchi di immondizia che un portiere del condominio di fronte si ostinava a depositare proprio lì davanti, malgrado i cassonetti a pochi passi più in giù. Un giorno, gli amici di Sergio gli spiegarono che o sceglieva un altro posto per depositarli, o si sarebbe ritrovato i rifiuti in guardiola: cosa che puntualmente accadde, dopo l’ennesima sfida.
mercoledì 25 aprile 2012
Lutto nazionale
Non festeggiamo la perduta sovranità dell'Italia in favore di puttane, ebrei e massoni.
Non festeggiamo le migliaia e migliaia di italiani uccisi e trucidati da banditi che si credevano soldati.
Non festeggiamo i criminali che spacciano per una loro guerra l'invasione della Patria da parte degli anglo-americani, fatta per farci diventare quello che siamo: una colonia.
Onore ai nostri ragazzi che non si arresero, che andarono volontariamente a crepare per dimostrare che l'Italia non era fatta solo di partigiani e massoni. E - permettetecelo - un po' di Onore anche a noi, che non ci arrendiamo ancora.
martedì 17 aprile 2012
Ausiliaria Giovanna Deiana: presente!
E’ deceduta la Presidente Nazionale dell’Associazione Culturale S.A.F. Ausiliaria del Corso FIAMMA Giovanna Deiana. Cieca di Guerra, decorata di Medaglia d’Argento al Valor Civile, nonostante la sua grave menomazione fisica richiese direttamente al Duce l’autorizzazione a partecipare al Corso Ausiliarie, autorizzazione concessa con il plauso e l’elegio del Capo della RSI. Durante il servizio nei Centri di ascolto contraerea e anche nel lungo dopoguerra, le pupille spente di Giovanna sono state la luce di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e di apprezzarla per le sue elevate doti morali. Il suo amore per l’Italia e la sua fede fascista sono state una costante di tutta la sua esistenza. Per tutta la Comunità dei Combattenti della RSI la sua dipartita rappresenta una dolorosissima perdita.
AUSILIARIA GIOVANNA DEIANA: PRESENTE !
mercoledì 11 aprile 2012
Don Mazzi ma vai a fanc.....!
Diciamo la verità: fino ad un certo punto Don Mazzi era anche sopportabile. Certamente, spesso e volentieri modaiolo, ben appollaiato nei salotti del dolore che non esitano a fare i processi giudiziari davanti alle telecamere e a mostrare mammine piagnucolose, sempre ben stravaccato nelle poltrone che contano, quelle da prima serata che garantiscono il record di ascolti. Sempre presente, sempre pronto a dispensare le sue perle di saggezza, che potrebbero anche essere sopportabili, visto il servizio sociale che l’uomo ha ricoperto per anni, salvando molti giovani dall’alcol, dalla violenza e dalla strada. Sempre ben appollaiato con i nomi importanti della politica e della cultura italiana radical-chic.
Ci sono cose che si risolvono solo con un vaffanculo. L’ultima uscita di Don Mazzi è una tra queste. E tanti saluti al prete. Ché non ti viene nemmeno voglia di rispondergli, di argomentare qualcosa che non sia un sonoro vaffanculo. Perché cos’altro potresti mai dire ad uno che pubblicamente (dalle prime pagine dello squallidissimo pezzo di carta straccia denominato “Chi?” – il nostro don non si fa mancare proprio nulla di nulla: se c’è un microfono o una telecamera è tutto grasso che cola, per lui!) dichiara: “Basta soldi per salvare cani! Noi salviamo vite umane... Mando avanti quaranta strutture in tutta Italia e sei nel mondo. Quest’anno i bilanci piangono. Abbiamo debiti per 2 milioni di euro, perché i servizi pubblici, che dovrebbero aiutarci, non ci pagano dal 2004. Dicono che non ci sono soldi. Si va avanti grazie ai finanziamenti dei privati. Mi verrebbe voglia di mollare tutto, ma la fede mi dà forza per continuare”. Don Mazzi batte cassa, insomma, e spara la solita stronzata enorme del “Non spendiamo soldi per gli animali ma per gli uomini” che manda fuori di testa chiunque sia dotato di un minimo di intelligenza e sensibilità, e continua ad illudersi, come noi, che il cuore umano sia così grande e così capace da poter accogliere tutti i tipi di amore, incluso quello per gli animali, il quale spesso e volentieri ripaga molto più di quello per gli uomini, provare per credere.
Del resto non è che ci si possa aspettare grande amore animalista da un cattolico: sappiamo bene che le tre religioni principali, ebraismo, cristianesimo e islam – tranne qualche lodevole eccezione come San Francesco d’Assisi – hanno massacrato milioni di animali fin dalla loro nascita, e continuano tuttora. Del resto non fu proprio Gesù che, per festeggiare nell’ultima cena, mandò a sgozzare l’agnellino nel tempio-mattatoio?
Nessuno impone a Don Mazzi di spendere i suoi soldi e il suo tempo nei confronti degli animali. Ma se nessuno si permette di dire a lui quello che deve fare, dovrebbe smetterla di dare lezioni a tutti gli altri con quell’aria da saccente. Esiste anche una legge italiana – ma forse il Don Mazzi tra una apparizione da Mara Venier e una da Giletti deve essersene dimenticato – che impone di soccorrere gli animali feriti o in difficoltà. Se proprio il prete radical-chic deve fare i conti in tasca a qualcuno perché non li fa ai politici italiani? Oppure ai suoi superiori, che non hanno certo da invidiare il conto in banca di nessuno?
Continueremo a spendere le nostre energie e i nostri soldi come meglio crediamo, e continueremo a pensare che sia mille volte meglio salvare un cane con la leishmaniosi che cercare di redimere un assassino, un delinquente o un farabutto.
Apprezziamo Don Mazzi per quello che fa e per quello che ha fatto. Ma la smetta di dirci come ci dobbiamo comportare con le nostre energie e con i nostri soldi. Comincia a diventare ridicolo, oltre che fastidioso.
